VANTAGGI PER I SOCI MEMBRI
Si sente sempre più spesso parlare di CER, le Comunità Energetiche Rinnovabili. Ma di cosa si tratta esattamente? E soprattutto: quali benefici concreti può avere un cittadino o un’impresa che decide di farne parte?
PER OTTENERE I BENEFICI BASTA LA TUA PARTECIPAZIONE ALLA NOSTRA COMUNITA'
Cos’è una CER?
Una CER (Comunità Energetica Rinnovabile) è un’associazione di cittadini, imprese, enti pubblici o privati che decidono di unirsi per produrre, condividere e consumare energia da fonti rinnovabili.
L’idea alla base è semplice: utilizzare l’energia prodotta localmente da impianti fotovoltaici (o altre fonti rinnovabili) da parte di tutti i membri della CER , la partecipazione è aperta a tutti e anche a chi non ha impianto fotovoltaico beneficerà dell'incentivo partecipando con il suo consumo virtuale nella stessa fascia oraria. L'energia viene condivisa con gli altri membri della comunità , ottenendo un riconoscimento economico, un incentivo statale per 20 anni; in questo modo attingendo la nostra energia localmente evitando trasporto di energia e aiutando la rete sovracarica , vedi i recenti blackout
Cosa significa “stessa cabina primaria” e perché conta?
La cabina primaria è la stazione elettrica di trasformazione da alta a media tensione che serve una porzione di territorio. Perché l’energia sia considerata condivisa e quindi incentivata, i punti di produzione e di consumo dei membri devono ricadere nell’area sottesa alla stessa cabina primaria. Il GSE fornisce una mappa per la verifica. È il vincolo che definisce chi può far parte della stessa Comunità.
Incentivi economici:
il GSE (GESTORE SERVIZI ELETTRICI) riconosce un contributo in denaro per l’energia condivisa all’interno della comunità.
Una gestione virtuosa: dove vanno gli incentivi?
La forza del nostro modello sta nella totale trasparenza della ripartizione economica.
Il contributo economico riconosciuto dal GSE per l'energia condivisa viene redistribuito secondo una logica comunitaria ben precisa:
Ai cittadini, alle cittadine e alle imprese della CER: una quota va direttamente ai membri per abbattere il costo delle bollette di chi consuma l'energia condivisa.
Alla Comunità Energetica: una quota fissa viene accantonata e reinvestita in un fondo solidale locale per i membri della CER.
Questo fondo comune, fortemente voluto dalla Presidenza e dai soci fondatori , serve a finanziare progetti per contrastare la povertà energetica (aiutando le famiglie in difficoltà con le bollette) e a sostenere nuove iniziative a beneficio di tutti gli aderenti.
Tutti i partecipanti alla CER - che siano consumatori finali di energia elettrica o autoconsumatori (ossia consumatori che possiedono un impianto di produzione da fonte rinnovabile e che producono energia per sé stessi e per i componenti della CER) - mantengono i loro diritti di clienti finali, compreso quello della scelta del fornitore di energia elettrica e hanno la facoltà di uscire dalla Comunità quando lo desiderano, secondo le regole e le indicazioni contenuti nello statuto. Le stesse facoltà di ingresso e di uscita sono altresì garantite ai produttori da fonte rinnovabile
L’obiettivo principale di una CER è quello di fornire benefici ambientali, economici e sociali ai propri membri o soci e alle aree locali in cui opera, attraverso l’autoconsumo di energia rinnovabile.
CONSUMER
Entrata aperta a tutti anche se non hai un impianto fotovoltoico, sei libero di uscire sempre!
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